sabato 21 novembre 2009

l'ombra della mia rabbia...


Caro sogno mai avverato, desiderio respinto,

vorrei con tutta me stessa che tu fossi qua con me, che lasciassi tutto e tutti, che lasciassi lei e corressi da me. Che decidessi di vivere il mio sogno come fosse anche il tuo. Per anni ho cercato di capire cosa ci fosse di sbagliato in me per arrivare a non avere niente di tutto ciò che volevo…sino a credere di non volere in fondo ciò che dicevo di volere. Mi sono rintanata nella grotta e ho vissuto in solitudine convinta che quella fosse l’unica mia strada. Mi sono sempre sentita protetta da questa casa, la mia grotta. Di tanto in tanto mi piaceva fingere di poter uscire dalla grotta prima o poi con il mio principe azzurro, per vivere in un bel castello. Ma la mia convinzione era la mia grotta. Finché tu, amico mio, dolce e caro amico mio, non hai deciso di aprirmi gli occhi tutti in una volta, visto che io sinora avevo vissuto nella mia illusione. Un dolce sogno dal quale tu ti sei già svegliato e invece nel quale io mi sento ancora intrappolata. Cosa sarebbe stato della mia vita se io e te ci fossimo incontrati in un’altra fiaba? Tu principe azzurro, sicuro e fiero, ma al contempo gentile e sensibile, mi avresti afferrata e tenuta stretta tra le tue braccia, senza le paure che hai mostrato, senza tutte quelle resistenze che sono state scritte in un’altra storia da una mano insensibile e perfida, che vuole scalfire con la sua penna le nostre vite fino a farle sanguinare. No, in quella fiaba, tu saresti stato il mio principe, avresti voluto me con tutte le tue forze. Avresti combattuto contro il drago, l’avresti ucciso rischiando la tua stessa vita, pur di avere me in sposa. Mi avresti portato nel tuo castello e lì mi avresti fatta tua regina. Ma la storia che è stata scritta è un’altra e io non riesco più a farne parte. Se solo non mi avessi messo tu di fronte al tuo risveglio, sarei andata oltre tutte le tue paure, sarei venuta io al tuo castello uccidendo la strega malvagia. Ti avrei fatto bere l’elisir d’amore per farti conoscere il mio sogno. Invece hai voluto raccontare la bella fiaba partendo prima dal finale e poi concludendo con C’era una volta. E a me non resta che tornare nella grotta, ancora una volta.
Ma qui fa sempre più freddo.

giovedì 19 novembre 2009

Pensierino triste...

Sono sul depressino andante... Sto vivendo la malinconia per una cosa che è finita prima di nascere. Ho sperato arrivasse qui ora a casa mia...Ma il giardino è sempre al buio. E la casa è fredda nonstante il fuoco, che stavolta non riscalda. C'è un disordine dappertutto, dentro e fuori. Nonostante tutto sento le onde del mare...

piccola perla in uno stagno putrescente di desideri respinti

Sono di fronte al camino, il primo fuoco della stagione. In questo camino ho espresso desideri che si sono avverati. È un po’ magico. Oggi non esprimo desideri per paura che non si avverino, per la certezza che non si avvereranno. Come lo stagno dei desideri respinti…lui, la piccola perla nello stagno putrescente dei desideri respinti…meschino maschio in calore, pronto a cornificare la sua donna, ma solo nel rispetto delle sue regole. Non il fine settimana, solo di mercoledi, vestiti così, ti prendo colà…Illuso! Povero illuso. Non vali più di una pietra di calcare anonima. Piccola perla?? Io sono la perla. La perlanellagrotta. Avevi la mia anima e nemmeno ti sei accorto di averla…io stupida per tre anni ho pensato ce l’avessi tu e ho vissuto come se me l’avessero strappata via. Senza più dipingere, senza più poesia, perché avevo dato tutto a te.
Poi quel sogno…ahaaa quanto è saggio l’inconscio. Un lungo lunghissimo viaggio prima in auto, la mia macchina guidata da chi non ha prudenza, sotto la pioggia, l’asfalto bagnato, una corsa folle, mentre vorrei guidare io, poi a piedi con la mia famiglia, gli amici…per le vie della mia vita, tra negozi di fotografia abbandonati e impolverati, e supermercati, e scorciatoie sotterranee… e la mia valigia, a chi l’avrò affidata? Sono a casa mia, quella in cui ho vissuto dalla nascita sino a tre anni fa. A chi ho affidato la mia valigia? A chi? Chi l’avrebbe dovuta portare e poi l’ha persa? Chi non l’ha saputa custodire a dovere? Ma la valigia è lì davanti a me, dove è sempre stata, malconcia, rovinata, ma contenente tutte le mie cose, anche il mio flauto. C’è tutto, non ho perso niente, non ho mai perso nulla, è sempre stato tutto là.

Ho vissuto come se avessi perso la mia poesia, la mia musica, la mia arte…perché l’avevo data ad un ignobile incapace di conservare ciò che di prezioso la vita gli offre. Ma rivedendolo una seconda volta scopro che tutto è dove è sempre stato, dentro di me, seppure un me-contenitore provato dal lungo e tortuoso viaggio. La mia anima è sempre stata lì dietro ai miei occhi e io non la vedevo, la pensavo persa, la pensavo nelle sue mani. Incredibile… è stata una vera fortuna averlo rivisto. Lui, senza più la maschera dell’uomo tormentato dal passato che aveva voglia di vivere con leggerezza, dell’uomo che si sarebbe innamorato di me se solo non fosse stato scottato dalla storia appena finita…dell’uomo che si sarebbe di certo perso nel blu dei miei occhi se solo avesse avuto libera la mente…Oggi un uomo senza maschera, incapace di incantarmi. Incapace perfino di sedurmi…oh quanto è stato patetico, scontato, noioso…chi ho avuto di fronte? Un completo estraneo. No certo che non poteva avere preso lui la mia anima, uno così non si può nemmeno accorgere di averne davanti una. Voleva scopare con me e tenerlo nascosto alla sua fidanzata. Ah aha ha che ridere! Deve ringraziare che non ho nessun odio nei confronti di quella poveretta di nome "Difficoltà" che se lo porterà all’altare pensando di essere la sua unica donna e pensando che lo sarà per sempre…e che pensa, poverina, di essere la sua amata. Amata? Da uno capace di amare solo se stesso. Quei messaggi nel mio cellulare dal suo numero sarebbe stato divertente farli leggere alla sua cornuta “Difficoltà”, ma poverina…non ce l’ho proprio con lei. Del resto qualcuna se lo deve pur prendere uno così, no?! No, niente vendetta. È lui il perdente. Poverino, non si è nemmeno accorto che gli avevo dato la mia anima. Che grande vittoria, aver scoperto che non ho nulla da rimpiangere…nemmeno una buona scopata, perché lui non ha capito che senza sentimento una donna difficilmente gode. Un uomo sì, ma una donna no. E se anche la donna gode, gode come con chiunque ci sappia fare un po’. Avrei avuto un rimpianto inutile per tutta la vita se non lo avessi rivisto senza la maschera.
Ahaaa che piacevole sensazione di calore, sulla poltrona di fronte al camino.
Un desiderio? Non ne ho…non che si possano realizzare.

lunedì 20 luglio 2009

OROSCOPO MAYA. Uomo ideale: lucertola o cane!! e io che ho un gattile...devo dire ai miei gatti di non cacciarle più...magari ne bacio una in bocca...si trasformerà in principe azzurro???

oggi...

L'oroscopo di oggi mi porta sfiga (problemi sentimentali, idee buone ma senza energia,..), però consiglia ..."per evitare le insidie di Marte in quadratura, esorcizzatelo con le pietre poste sotto la sua influenza: ametiste o diaspro rosso"... uno smeraldo no?! ...però a casa ho un bel minerale di ametista. Potrei sempre legarmelo al collo e tuffarmi da uno scoglio, così le sfighe le esorcizzo tutte!

giovedì 2 aprile 2009

Dalle ceneri sono risorta...

Tempesta di sospiri che avvolge l'involucro della mia anima dissolvi i frantumi del mio essere

lunedì 9 marzo 2009

mfff...

Oggi sono annoiata...sarà il lunedi... sarà che rifletto sul senso della vita..(Perchè?! Voi non lo fate???).... Sta di fatto che vorrei essere in una spiaggia riparata dal vento, con un maggiordomo che mi prepara il pranzo, un massaggiatore che mi mette le mani addosso (in senso buono...), una estetista che mi faccia la manicure e un massaggio al viso...
desidero troppo???

venerdì 13 febbraio 2009

Al pronto soccorso...

E.R. Medici in prima linea.
Arrivo al P.S. Codice giallo. Mi stendo sul lettino e descrivo i sintomi: capogiri persistenti da settimane, dolore alla schiena (mento perché non ce l’ho più da qualche ora, ma dico che sono sotto analgesico), nausea. Bene…mi visita una dottoressa. Le fa male? No… E qui?...No…Ahi! Sì. Lì sì…Colica renale…Faccia pipì nel contenitore sterile. Risulto negativa al test per le coliche…e cosa mi mettono nella flebo? Orudis! Va bè, meglio curare la colica che non ho, non sia mai che mi venga in seguito alla visita, no?! Ah, già la flebo…arriva l’infermiere accompagnato da una tirocinante aspirante medico. La interroga: e poi cosa devi inserire nel tubicino? E poi? Noooo…prima questo…adesso metti il laccio emostatico. Mi giro verso l’infermiere sgranando gli occhi, lui capisce e mi dice: no no, la ragazza ne ha messo tante altre…E certo! Gli credo proprio! Continua la lezione....ecco vedi la vena? Ha le vene sottili…bisogna trovare la vena…la trovi? La vedi? Pungi? Dai …pungi quella. No l’altra… AHAAAA! Ma devo fare da cavia?? Mi mette la flebo apre la soluzione fisiologica…praticamente scivola giù in 5 minuti l'intera soluzione. Ok che l’infermiere ti ha detto di aprirla, ma non mi ci devo mica sciacquare le vene!!!

Mi mandano a fare la visita neurologica. Tac tac. Non è la tomografia, ma il martelletto. Sting! Mi parte la gamba. Sting! Mi parte l’altra. Signorina, ha i riflessi troppo svelti. Si faccia fare un potenziale evocato, perché è iper-reattiva. Eccerto! Mò vado al bar e chiedo un potenziale evocato con uno spicchio di limone! Ma che cos’è???
Mi mandano a fare la visita ginecologica (ma non sono incintaaaaa!).
Ma a qualcuno viene in mente di farmi fare una visitina dall’otorino, hai visto mai che ho la labirintite??? O a fare una lastrina alla cervicale, c’avessi mai l’artrosi??? O una ecografia addominale, fossero coliche biliari e non renali???
Vengo scarrozzata in sedia a rotelle sino alla ginecologia. Tutto apposto. Non sono incinta. Ma lo sooooo!!! I miei gatti sono tutti castrati, con chi avrei concepitooooo???
Mi dimettono dopo 5 ore con la diagnosi: presunte coliche renali!

...E io me ne vado roteando come sempre.... Ma chi è Dr. House??? Dilettante!

giovedì 12 febbraio 2009

In NPI...

In NPI…


Che emozione…nuovo lavoro, nuovo ambiente…persone carine…altre meno. Ma andiamo con ordine! Arrivo e il Professore, attorno a cui ruota tutto il reparto, mi assegna la mia stanza! …stanza?!...un laboratorio dismesso di analisi mediche con strumentazioni inutilizzabili poggiate sul lavandino…inutilizzabile anch’esso… le pianelle verdi alle pareti….sedie riiiigide che ti si schiacciano le vertebre solo a sfiorarle…scrivanie grigine in metallo… e bè bè, però c’ho un computer…sì sì, un computer a mia disposizione, quando non è utilizzato da altri…Un commodore 64 per giocare a tennis! Va bè, dai non facciamo le schizzinose…Lo accendo e…”inserire password”…ecco! Bene, quale sarà la password? E chi lo sa?...Chiedo: e chi lo saaaa? ...Ecco, nessuno la sa! Bene…meglio stare su in reparto! Se nella stanza laboratorio ci sono meno 7 gradi, su in reparto siamo in un forno crematorio. Conosco le infermiere-tecnici (?) e lego subito con alcune di loro… Tutto procede al meglio, elaboro qualche dato di ricerca, assisto a un colloquio di una neuropsichiatra fichissima e… vomito! Eh sì, mi scappa il vomitino…accidenti io detesto vomitare (immagino che a voi piaccia da morire!)…tenuta in fronte da Marisella (la adoro!) vomito nel cestino retto da Miriam (la mia prima nuova amica!)…Mentre nel gabbiotto dorme un adorabile bambino con una cuffia piena di elettrodi in testa tra le braccia della sua mamma… Povera avrai la gastroenterite virale!...Ma stoica, riprendo la seconda parte della lezione agli studenti di medicina… sono troppo erotica! Finisco e piroettando virtualmente nella stanza basculo verso casa. Due giorni di malattia. Pulisco casa, carico legna…(del resto che fa una quando è in malattia???). Ed ecco che sopraggiunge un dolore (dolore è un eufemismo) alla schiena che mi piega in due per i giorni a venire…ma nonostante tutto vado a lavoro imbottita di analgesici, mentre continuo a roteare tra le stanza del reparto…Poi ieri Efisio, il tecnico, mi fa una seduta di biofeedback…e il dolore non ritorna nemmeno dopo che si esaurisce l’effetto dell’analgesico…Magiiiaaa!

mercoledì 11 febbraio 2009

Il mio ritorno...

Quante cose sono successe...Ma eccomi rinnovata nel look (liscia, con le unghie col gel!) e soprattutto nello spirito...
Primo: è nata Milù
Secondo: Milù è scomparsa
Terzo: Ho ritrovato Milù
Quarto: ho chiesto il trasferimento
Ecco i titoli dei prossimi post...

mercoledì 9 luglio 2008

La blatta...perchè esiste?

Alle 03.00 del mattino Messiè inizia a raschiare la porta della cameretta e ad annusare nervosamente sotto la porta. Gli lancio un urlo perchè voglio dormire. Ci si mette pure Thomas. Mi alzo e gli urlo contro di finirla. Lui mi guarda e fa le fusa, mi si struscia, come solitamente fa quando vuole uscire dalla stanza. Ma decido di non farli uscire, sennò poi si mettono a fare casino in giro e non mi fanno dormire. Insiste. Va verso la porta e inizia a graffiarla. Mi alzo e gli dò un colpetto sulla coscia dicendogli di finirla! Niente. Fa le fusa e mi si struscia...
Finalmente un pò di calma. All'improvviso Messiè scatta dal letto e si lancia sul pavimento nel tentativo di non farsi fuggire da sotto la zampa qualcosa. Al buio penso o "ma che palle! con quello che ho speso per ste zanzariere entrano lo stesso le zanzare!" Accendo la luce e che ti vedo??? UNA BLATTA che cerca di divincolarsi dalle zampette di Messiè. Mi alzo impanicata mentre nel mio cervello si susseguono i pensieri "come faccio?" "dov'è la scopa?" "devo aprire la porta" "Thomas se la sta palleggiando in aria!" "Oddio mò mi arriva addosso" "il DDT!" " No, non posso, sennò ammazzo pure i gattI" "come faccio ad uscire?" "sono davanti alla porta" "Aiutoooooo! Aumenta il panico. Riesco non so ancora come ad aprire la porta e Tommasino afferra in bocca qualla schifezza e se la porta giù in cantina. Corro nel bagno di giù a prendere la scopa e la paletta...no! Torno indietro, prendo il DDT e lo spruzzo dentro la paletta. Scendo in cantina. Thomas spinge l'essere verso la porta scorrevole della cantina, esattamente dove stavo passando io. L'essere immondo si infila tra le due ante scorrevoli. Thomas è eccitatissimo, perchè il gioco si fa più divertente. Io vorrei morire. Spunta fuori la testolina di Lucifero. Le sbatto la scopa violentemente sopra e riesco tra mille acrobazie a ficcarla dentro la paletta che si richiude velocemente. I gatti mi guardano esterrefatti "non giochiamo più? ma ci stavamo divertendo..." porto la scopa nell'armadietto del bagno e metto dentro la paletta...No! quando la poggio si apre il coperchio...sento da dentro il demone che si muove nel tentativo disperato di sopravvivere al veleno. "E se riesce ad uscire dalla paletta?!" Apro lo sportellone di casa e butto paletta e contenuto fuori! Mi rimetto a letto. Sono le 04.00 del mattino; i gatti gironzolano per casa alla ricerca dell'essere maligno, nervosi e contrariati. Io fisso il pavimento fino alle 06.00 del mattino, ora in cui mi alzo per andare al lavoro.
Perchè c'era quella blatta? Da dove è entrata? Come ha fatto ad arrivare in camera mia? Da dove veniva?
...e soprattutto...se non ci fossero stati i gatti, dove me la sarei ritrovata???
La prossima volta che i gatti graffiano la porta, mi armo di kalasnicov!

martedì 8 luglio 2008

la perla nella grotta...




In questo periodo mi sono rintanata nella mia grotta, con i miei mici e lo zoo... e dalla grotta sono uscita più orsa di prima. Non ho voglia di vedere nessuno, o poche persone, come qualche amica e qualche parente. Al lavoro mi rintano nello studio del mio professore (non sono più con la rompicazzo!... :)) e mi metto a fare le mie cose, senza quasi incontrare nessuno. Vorrei andarmene in ferie per tre mesi, ma mi dovrò accontentare di tre settimane. E così mi brucio le ferie di tutto l'anno. Sono più in contatto emotivo con i miei gatti che col resto dell'umanità. Il piccolo Messiè (Monsieur) mi segue dappertutto; gioca in giardino per conto suo, senza allontanarsi troppo, ma se lo chiamo corre subito da me. La mattina all'alba mentre gli altri due escono dalla stanza per una mezzoretta, lui esce per un minuto e poi ritorna subito da me e si riaddormenta affianco a me. La mattina prima di andare al lavoro miagola guardandomi con sguardo supplichevole per essere accarezzato, si mette a pancia in su e mi afferra il braccio leccandolo e mordicchiandolo. Se potessi resterei a casa con loro tutto il tempo.

giovedì 3 luglio 2008

Eccomiiii! è stato un periodo particolarmente faticoso...con scadenze etc etc. Ma eccomi qui! non ho ancora nulla di pronto, ma ci sono lavori in corso...baci a tutti!

giovedì 8 maggio 2008

Storia di una perfetta sconosciuta: me stessa (2° capitolo)

[...] Dopo aver fatto i compiti Valentina scendeva nel piazzale a giocare con gli amici del palazzo. Il suo migliore amico era Gianluca, di soli 2 anni più piccolo di lei. Giocavano ai giochi di società (Bis, Mr Men,...), oppure a guardia e ladri, con i più grandi che inseguivano i più piccoli, o a biglie...Tornava su, richiamata dalla voce della madre, che dalla finestra ricordava a lei e a tutto il vicinato che doveva fare il bagno!!!...Ed eccola tutta borotalcata col pigiamino profumato pronta per la cena...Tutti a tavola seduti, con il padrone di casa seduto con lo sguardo fisso sul televisore e il telecomando incollato nella mano sinistra. Cosa si guarda? Il telegiornale! Ma che noia! E cosa c'è da mangiare? Nooooo! Minestroneeee! Ed ecco che il padre distoglie l'attenzione dal televisore per rivolgere il suo sguardo tagliente e arrabbiato verso la piccola Valentina, facendole volare un sonoro ceffone per convincerla a mangiare boccono dopo boccone lacrima dopo lacrima quella poltiglia di verdurine che galleggiano in un'acquetta sporca di sugo, nel silenzio glaciale di una sorella che non esiste e di una madre che forse soffre in silenzio o forse si compiace perchè finalmente qualcuno ha costretto la figlia a mangiare il suo minestrone!...[...]

mercoledì 7 maggio 2008

e andare....lontano....lontano... (Claudio Baglioni, Poster)






lunedì 5 maggio 2008

La storia di una perfetta sconosciuta: me stessa (1 Capitolo)

C'era una volta una bambina di nome Valentina...Valentina non era il suo vero nome, ma a lei sarebbe piaciuto tantissimo chiamarsi così. Era una bambina molto vivace che amava fantasticare mondi pieni di magia di cui lei era la regina. Viveva in una bella casa con mamma, papà e una sorella. Quest'ultima era di soli 3 anni e mezzo più grande, ma tra loro c'erano secoli di distanza e neanche fisicamente sembravano sorelle. Valentina, bionda, coi boccoletti, occhi azzurri e pelle candida come la porcellana. L'altra scura, capelli lisci neri e occhi grandi marrone scuro. Neanche la genetica le aveva rese sorelle. Valentina avrebbe sempre desiderato un fratello maggiore. Forse, chissà, per sostituire la sorella così distante che aveva o forse con l'illusione di poter essere difesa da un padre così tiranno. Immaginava un fratello forte, protettivo e attento ai suoi bisogni. Poi, crescendo, desiderò un fratello o sorella più piccoli di sè, per spostare le attenzioni soffocanti e castranti dei propri genitori sul povero malcapitato...Ma lei restò per sempre la secondo e ultimogenita! Ahimè!
Quando era molto piccola pensava di avere poteri magici, che le permettessero di spostare gli oggetti...di ottenere ciò che desiderava, in fondo...di cambiare la realtà! Si metteva in piedi su un catino e ondeggiava con l'illusione di solcare i mari più vasti e raggiungere isole perdute e tesori nascosti...coglieva fiori e raccoglieva frutti, correva di qua e di là in un mondo fatto di aria e fantasia.
Leggeva...cullandosi sulla sedia a dondolo e lasciandosi accarezzare da quel caro raggio di sole che ogni giorno nel pomeriggio le faceva compagnia nella stanzetta rosa e panna. Faceva diligentemente i compiti e poi la merenda che la mamma, ogni giorno, le preparava davanti alla tv...a Il Trenino...ai Barbapapà...Tintin o Remì.

...quando dalle nuvole emergono i colori...

Ciao a tutti sono tornata...poco riposata e più incasinata di prima! Oscar sta male (tanto per cambiare!), sto organizzando il tableau e i centro tavola per il matrimonio della mia amica, sto montando il video di nozze di un'altra amica, devo scrivere la relazione per un convegno e preparare una lezione che dovrò fare domani? dopodomani? Qualcuno me lo dicesse....Stasera preparo la torta per il compleanno della figlia della mia collega...AHAAAA! Voglio una vacanzaaaa! Una vera vacanza!!!

giovedì 24 aprile 2008

Pausa di riflessione...

Da domai me ne vado in "vacanza" sino al 5 di Maggio. Non potrò connettermi, quindi un saluto a tutti e a presto.
Michela (Freuda)

venerdì 18 aprile 2008

Abbiamo tolto i gioielli di famiglia!!


Noooo, non sono mica ansiosa io!?


E' giunto il fatidico giorno: la castrazione di Monsieur! Inziamo con ordine. Esco dal lavoro alle 16.30 e mi scapicollo per andare a casa a prendere il gatto. Prendo il trasportino dalla mansarda e scendo giù in salone. Oscar lo vede e facendo palesemente finta di niente sculetta verso la cucina e poi si rintana sotto il tavolo, accuciandosi con aria mesta, ma anche di chi è pronto a darsela a zampe levate. "No, Oscar, non è per te!".

Acchiappo Monsieur e lo infilo con qualche resistenza nel trasportino. Bene siamo pronti per partire. Lo sistemo in macchina, con cintura e con la finestrella del trasportino rivolta verso di me, così che mi possa vedere...

Iniziamo il luuuungo tragitto da casa mia allo studio veterinario (una quarantina di km!!!)...Sì, perchè mica ho scelto il veterinaro sotto casa, ennnò quello di Sestu, molto bravo e pure belloccio!!!

Mao! "Sì Messiè amore è tutto sotto controllo" Mao! "Dai fra un pò arriviamo"...che bugiaaaarda!!! Fatevi la 554 con mille semafori, sincronizzati a 80!!!! MAQUANDOMAI??? Sembra una via crucis, dove ti fermi a tutte le stazioni!!! Mao!

Penso tra me e me che forse faccio una cosa crudele...sì, lo so, l'ho già fatto anche con gli altri due e ho pensato le stesse cose ma alla fine li ho fatti castrare. Maooo! Povero, magari lo tengo intero....Maaaaoooouur!

"Messiè buono!" Mao! "Dai, stellina, fra un pò è tutto finito" Mao!

Il viaggio procede con il miagolio regolare e sempre più turbolento e arrabbiato..."AHAAA! Messièèè! Lasciami il braccio!!!"

La belva, piccola creatura, nel tentativo di uscire dall gabbia riesce ad affermarmi con gli artigli il braccio, durante il cambio di marcia, lasciandomi due lunghi binari rossi. "Ecco, dai siamo pari...Hai tutte le ragioni..." Maaaaoarrraaaaaooooo!

All'improvviso un odore pungente e acre penetra nelle mie narici..."Messiè! Hai fatto la pipì?"

Apro i finestrini per cambiare un pò l'aria, ma la mia brillante idea determina una elevazione nell'abitacolo di miliardi di molecole impazzite di pipì testosteronica! Un'asfissia!!! Maaaaaaooooouuu!

I miei sensi di colpa iniziano a vacillare...Sto per vomitare. Maaaaaa!

Sto per svenire dal tanfo...Maaaaaaaooo! Madonnasssanta Messiè!

Messiè?! "Monsieur?! Perchè non miagoli più? O PORCA PUTTT!!! Nooooo anche la cacca noooooo????"

Ormai in trance, arrivo allo studio del veterinario col gatto che strilla, la puzza che prende corpo dentro di me, e la mia isteria alle stelle. Insomma, lo tiro fuori e lo tranquillizzo. Si calma, finalmente e ZAC! Fatta la puntura di anestetico... Si poggia sul mio braccio, lo coccolo, gli parlo...lo accarezzo..."Dottore! Sta vomitando!!!"

Il veterinario mi guarda con aria severa: "Ma non le avevo detto che doveva stare a digiuno?"

"Eh si, ma infatti, cioè, non capisco, gli ho dato le crocchette stamattina, poi gliene ho lasciate solo un pochino, ma io..."

V: "E QUESTO COS'E'???"

Infila le mani nella schiumetta vomitosa e tira fuori "Un tappino di plastica! Ma è pericolosissimo! Deve stare molto attenta...Ma lo sa che avrebbe potuto povocargli un blocco intestinale!!!"

Ma io che c'entro??? Mica gli preparo filetto di merluzzo con contorno di tappini di plastica??? Ma che ne so dove l'ha preso! Magari in giardino! Ma io che colpa ne ho???

Non so che faccia ho fatto, ma mi guarda con tenerezza e dice: "Ehee meno male che l'anestesia lo ha fatto vomitare, così ha eliminato questo tappino"...Ma il mio pensiero va agli altri due! E se pure loro avessero ingoiato i tappini di plastica??? No, no, Thomas è troppo intelligente per fare una cosa del genere! Mi lascia pure il merluzzo se non è di prima cottura!!! OSCAR! Cavoli! Quello mangia qualunque cosa! I fiorellini di stoffa, i nastrini delle tende,...Oddio! Sono proprio una madre snaturata!!!

Ormai il topino dorme beatamente con gli occhietti sgrantati e le pupille dilatate...Fa un pò senso...A questo punto non so cosa abbia fatto il veterinario perchè io mi sono seduta in fondo alla stanza dando loro le spalle e mandando a raffica sms alle mie amiche per scaricare ansia...E se non si risveglia dall'anestesia??? E se tornata a casa avesse bisogno di cure particolari??? Muore la batteria del cellulare. Odddio!!! E se per strada avesse bisogno di un intervento d'urgenza chi chiamo???

V: "Ecco fatto! Ora gli facciamo un'iniezione di antibiotico"

Mi avvicino alla creatura e lo accarezzo, chiudendogli delicatamente gli occhi (che si riaprono) per lubrificarli..."Dottore! Ha gli occhi ammaccati!!!" Il mio piccolo Monsieur ha delle microlesioni oculari di cui non mi son mai accorta finchè non ho potuto vedere bene gli occhi spalancati..."Ha un'infezione virale in corso?" Il veterinario mi tranquillizza, non è niente di grave.

Lo sistema nel trasportino. Tutto apposto! V: "Ah! L'antidoto! me ne stavo dimenticando!" L'antidoto??? Quale antidoto??? Cavoli, quello contro l'anestesia! Ma me lo voleva lasciare addormentato sino a domani???

V: "Ecco, con l'antidoto tra un quarto d'ora si sveglia". UN QUARTO D'ORA???? Accidenti ma ci impiego mezz'ora a tornare a casa!!!

"Bene,dottore, quanto le devo? Non ricordo più..." (falsissima, perchè per gli altri due mi fece pagare 80 euro, 40 a testa).

V: "50"

ALLAFACCIA!!!


Altra conversazione ansiogena sulla necessità di fare il vaccino contro la leucemia visto che adesso vanno in giardino e incontrano altri gatti. Ma CAVOLI poteva farlo insieme all'altro vaccino che gli aveva già fatto???


Ok, allora la prossima settimana glieli porto tutti e QUATTRO (perchè Ester dove la lasciamo???).


V: "Mi ha fatto piacere rivederla"

E te credo! tre castrazioni! Tre vaccini col richiamo (6) più altri 3 per aggiungere quello contro la leucemia, più uno per Ester col richiamo (2)...

Aggiungiamo poi che Oscar ha lo stomaco delicato e glielo porto un mese si e l'altro pure...!!!

Lo guardo (però è proprio bonazzo!): "Anche a me, moltissimo!" Ma che deficiente!!! Ma si può rispondere così??? Di mille colori me ne vado.


Torno a casa e Messiè, ormai sveglio, ma completamente rincitrullito e barcollante vaga alla cieca per tutto il salone. Tommy e Oscar gli vanno incontro. Il primo gli morde la giugulare e lo ribalta a testa in giù...era per dargli il benvenuto, ma visto che Messiè aveva la tonicità di un budino frullato, gli ho scrollato Thomas di dosso, che si è allontanato un pò contrariato "Mrr mrrr". Oscar da bravo Mammo-adottivo di Monsieur, se l'è leccato tutto.

Bè, tra un vomitino e l'altro pian piano si è ripreso e si è rintanato tutta la notte sotto le coperte incollato a me... Che dovevo fare??

giovedì 17 aprile 2008

Alba o tramonto???



Franci, non ho ancora preso il pennello per mettere su tela un arcobaleno di colori, ma...per ora dal repertorio metto questo!!!