mercoledì 25 aprile 2012

Festa della liberazione...

Bene! Oggi è la festa della Liberazione...quindi ne approfitto per liberarmi:
- del RompiC delle 19.10 (mai più rispondo al citofono a quell'ora!)...Fila a casa da tua moglie chè non sono la confidente di uomini frustrati!!! Sennò vieni in studio e mi paghi pure!!!
- di tutti quelli che ti dicono "ma non hai di meglio da fare?"..NO!! Ho voglia di suonare il pifero, imparare l'arabo e separare le pietruzze bianche da quelle nere del mio giardino!
- di tutte quelle "sole dentro" che ti dicono "se non esci come lo trovi il principe azzurro?"...ci vado a sbattere al semaforo, non sa dov'è l'Hotel S....e mi citofona a casa,... mi chiede al market quale detersivo sgrassa meglio l'unto delle teglie, ....EPPOI, VOI DOVE CAZ VE LO SIETE RACCATATI IL VOSTRO FIDANZATO?????

giovedì 19 aprile 2012

Ora le rose...

Prendermi cura delle rose è un modo per sentirmi viva. Ma non lo faccio per questo. E' solo che attraverso loro, il loro profumo, la lora bellezza vivo anche io. Questo è il periodo in cui necessitano di maggior cura essendo soggette ad attacchi di oidio e afidi. Provo a nutrirle in modo che il più possibile si difendano da sole ma hanno bisogno anche di medicine esterne. Fra un pò ci sarà un'esplosione di colori in tutto il giardino e il profumo delle rose si unirà a quello del mare. Non potrei viere senza le mie rose. Sono un capolavoro della natura. E non sono mai le stesse. Le rampicanti bianche da qualche mese hanno assunto una delicatissima sfumatura rosa. E quelle rosa antico a grappolo cascanti sono diventate un meraviglioso e vigoroso cespuglio di rose fucsia. E' incredibile quanto il nutrimento possa influire sulla loro salute e sul loro aspetto esteriore. Ogni talea è un figlio che prende vita autonoma e risplende di una bellezza nuova. Ognuna delle mie rose è una creatura che non è del tutto divina come non è del tutto terrena. Ogni mattina quando esco di casa e ogni sera quando rientro le saluto con rispetto, le accarezzo con il timore col quale sfiori un oggetto prezioso esposto in un museo e aspiro tutto il loro profumo sforzandomi di trattenerlo il più a lungo possibile dentro di me. Come può una sola creatura raccogliere in se stessa la bellezza e l'eleganza della sua forma, l'intensità impalpabile del profumo, la forza e la spietatezza delle spine?

lunedì 16 aprile 2012

Ma andatevene al diavolo!!!

Sono solo le 10 del mattino e ho da passare ancora 5 ore di pseudo-lavoro e altri 4 giorni ancora prima del weekend. Tutto perché in questo sistema di merda non vengono sfruttate le risorse a disposizione ma si pensa solo al ruolo che uno copre. Mi fa abbastanza schifo questo paese per pensare sempre di più che dovrei andare all’estero! E ovviamente tutto ciò ha avuto origine da un uomo inaffidabile, uno dei tanti che costellano la mia vita. Quel professore al quale ho voluto bene come a un padre e che proprio per questo oggi odio. Ce ne fosse uno che mantiene ciò che dice! La cosa allucinante è che non solo mi ha scaraventato contro il nemico, così da trovare ennesimi pretesti per vendicarsi, ma si è pure innamorato di me. Avesse fatto semplicemente quello che un professore deve fare! Ma no, io dovevo rappresentare tutto ciò che lui non era riuscito a fare, la sua eterna giovinezza. E la cosa allucinante è che sosteneva che io gli somigliassi, e tentava in ogni modo di farmi sembrare sempre più simile a sé, annullando la mia vera natura. Ho perso 10 anni della mia vita e sono vincolata al ruolo nel quale lui con l’ultimo colpo di coda mi ha imprigionata.
Tornassi indietro? Farei altro nella vita.
E uscendo da qui devo andare a comprare cibo per i miei gatti e spero che A non ci sia! Mi dà ancora immensamente fastidio il ricordo della sua ultima improvvisata a casa mia! Ma vattene da tua moglie che dici tanto di amare e da tuo figlio che non sai manco cosa fa durante la giornata e come va a scuola!! Sono abbastanza circondata da uomini di merda che non hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità. Quell’altro che si stupisce se non mostro entusiasmo all’idea che passi al lavoro per offrirmi un caffè! Ma guarda… dopo che per giorni non rispondeva ai miei sms, peraltro scarsi perché mi stavo rompendo le scatole di scrivere a me stessa!! E la sua risposta è stata “non potevo certo stare appresso al cellulare. C’erano i miei parenti!”. Oh scusa tanto il disturbo sai!! Non vorrei mai che ti incancrenissi un dito per scrivere una risposta “sì è andato tutto bene!” alla mia domanda “sei soddisfatto di come è andata?”. Accidenti! Che disturbo!! E poi si è dimenticato delle innumerevoli volte in cui mi ha promesso che sarebbe passato e non l’ha fatto o quando l’ha fatto…ops! si è scordato di avvisarmi e quando se n’è ricordato…eh…era già lontano! Eeeh ma lui aspettava un sms da me che con la sfera di cristallo dovevo vederlo arrivare al lavoro! e la volta che invece è venuto e l'ho saputo per caso e quando gli ho chiesto se ci vedevamo per un saluto al volo mi ha risposto "non ne ho voglia!"...No ma io però devo essere piena di entusiasmo se viene a offrirmi un caffè!!!

E quell'altro ancora che mi dice "se non fossi sposato...anzi se non avessi messo la testa apposto...ti avrei già rotto le scatole"...OOOOH!!!! Primo: e chi ti dice che io me le sarei fatte rompere. Secondo: e se tanto ti piaccio perchè non molli tua moglie e ti metti con me???? Terzo: ahhhh ma che bel complimento dire a una donna che sarebbe una ottima SECONDA scelta!!!

E infine lui! Viene al lavoro a salutarmi perchè è "sceso" a fare delle commissioni, mi porta in macchina nel parcheggio perchè non sia mai che venga visto con me...e raccontandoci gli ultimi mesi in cui non ci siamo visti, mi butta lì che sì entro l'anno "gli tocca" sposarsi sennò l'adorata findanzata lo molla stavolta! ehh bè sì, gli tocca! Domanda nasce spontanea. Ma se tu m ihai mollato per stare con lei, che cazzo vuoi ancora da me che di tanto in tanto desideri vedermi e parlare con me???A parte che dubito che con quella minus lui possa aver un dialogo!!! E mi dici che ti sposi pure??? Però vuoi tornare a salutarmi...a casa mia!!!
MA CHE SE NE VADANO TUTTI AFFANCULO!!!

sabato 14 aprile 2012

Finto effetto shabby


Oggi è proprio una di quelle giornate da Venerdì 13 il giorno dopo. Perfino i mie gatti mi stanno alla larga, forse perchè emano onde elettromagnetiche e radioattive che colpiscono le loro vibrisse...e non ho nemmeno il ciclo!! Il metereologo oggi sconsigliava di fare le pulizie domenistiche perchè siamo in luna calante. E' bastato sentirlo per farmi passare quella poca voglia che avevo di farle! Lavatrici a parte...se non le faccio non so come vestirmi tutta la settimana. Quindi che faccio? ma sì sistemiamo quella orribile cassettiera color legno finto. Inizio i lavori di preparazione ma è talmente fintamente di legno che non si aggrappa manco il colore. Con l'unghia va via. Inutile pensare di passarci la candela e graffiare, verrebbero via tutti gli strati compresi quelli sotto la cera e ricomparirebbe il suo orribile marron originario. Ma ormai sono in ballo. Il colore è bianco e i cassetti alternativamente bianchi e glicine. Un piccolo e grazioso decupage. Però sta venendo bene. E tocco finale...striature glicine per fare quell'effetto sporco, fintamente antichizzato..fintamente shabby.

venerdì 13 aprile 2012

E ma che cazzo!!!

Dev'esserci scritto "casa aperta" fuori dal cancello di casa e non me ne sono mai accorta!!!! Ma perchè cazzo certa gente ripetutamente viene a casa mia senza preavviso??? E mi piomba mentre io ho voglia di farmi i cazzi miei anzichè offrire un caffè e fare due chiacchiere??? Per di più vestita da befana con la casa a soqquadro, la mia routine coi miei gatti tutta scombussolata e i gatti che scappano via impauriti!! Ma cazzo!!! E non serve a nulla fare la faccia imbarazzata e sorpresa e scusarmi per il disordine e sporattutto perchè sono indaffarata..."sai sei venuto proprio in un momento di caos!"...no, non serve proprio a far capire che la visita non è gradita!! Visto che lui entra, mi chiede come sto..."uuuh guarda in questo momento molto incasinata!"...squilla il telefono e enfatizzo che è tutta la sera che squilla e non riesco proprio a fare tutte le cose dovrei! ma niente, il messaggio "vattene!!" non viene recepito! Gli dico pure che sto aspettando che il tecnico venga a casa a sistemarmi il decoder...squilla di nuovo il telefono e gli sbuffo davanti per fargli capire quanto sono stressata e quanto la sua visita giunga nel momeno più inopportuno, ma niente, chiudo il telefono e lui che ormai è seduto comodamente sulla sedia mi richiede come CAZZO sto! Ma ci vuole molto a capire che a casa di una persona non puoi presentarti ogni volta come se fossi l'unico uomo al mondo che quella persona avrebbe voglia di vedere in quel momento, in qualsiasi momento, in ogni momento????

sabato 31 marzo 2012

Non so proprio cosa mi sia successo in questi ultimi anni. Non so se sia dovuto all’essere andata a vivere così lontano, in una casa così impegnativa. Prima ho iniziato con una strana e inspiegabile debolezza e alcuni mi dicevano che era una reazione a tutto quello che in quel maledetto 2006 avevo vissuto che quindi era più che comprensibile ma la debolezza continuava ad aumentare. Non sono più andata in palestra, la mia palestra, io che era un’assidua sportiva, guai a saltare una lezione. Bè certo l’orario…dover rientrare a casa tardi e poi svegliarmi alle 6 per andare al lavoro. Poi l’impegno doppio settimanale del flauto, non potevo allenarmi come avrei dovuto a casa perché il vicino Psycho mi aveva fatto trovare una testa sgozzata di merlo nel cancello, segnale che non sopportava i miei esercizi. Ma quando “la giustizia l’ha colto” facendolo volare fuori strada sbronzo come al solito e lasciandolo in coma e poi in ospedale per mesi, io non ne ho approfittato per fare gli esercizi..pian piano ho smesso di prendere le lezioni dalla maestra e poi dal maestro. E lo studio dell’arabo? Troppo tardi la sera, faticoso e dispendioso andare avanti e indietro con la macchina. La piscina? Non andavano bene gli orari. E la settimana, a parte il lavoro obbligatorio, si è sempre più svuotata, tanto da avere tutti i pomeriggi liberi. Ah, dimenticavo: la casa e il giardino. Ogni weekend era dedicato alla decorazione di muri, mobili, alla creazione di angoli rocciosi in giardino, e le potature e le concimazioni e la tosatura del prato…le rose. Non saprei dire esattamente quando ho iniziato a stare così, forse perché è stato talmente lento e graduale da non rendermi nemmeno conto che stavo smettendo di esistere. So che oggi mi trovo senza più la linfa vitale e non perché non sappia apprezzare la vita e tutti i doni che ci dà. Forse mi sono guardata fin troppo dentro dimenticandomi che c’è anche un fuori da vivere. È come se fossi lentamente scivolata dentro un pozzo dalle pareti viscide e umide dal quale è pressoché impossibile risalire a meno che qualcuno non mi getti dentro una robusta corda. Non è vero che per uscire devo fare leva su di me, questo vale per chi non ama la natura, le piccole cose che ti fanno amare la vita e allora si deve partire da lì. Ma per chi come me ne ha una piena consapevolezza la svolta deve venire da fuori. Se un uomo non ha lavoro e lo cerca e si adatta a fare qualunque cosa per pochi spiccioli ma non riesce con quel poco che guadagna a mantenere la famiglia o a mantenersi da solo ed è così da anni è stupido pensare che dipenda solo da lui. Qualcuno gli deve dare un lavoro. C’è poco da fare!

Allora io posso anche continuare a vivere, ma qualcosa deve cambiare da fuori, altrimenti la mia vita smetterà di avere un valore per me.

venerdì 30 marzo 2012

lavori in corso

Basta questi post tristi. Laperla si prende il tempo per rinascere!

giovedì 29 marzo 2012

Una giornata infinitamente lunga

Il tempo non passa mai stamattina...vorrei andare via da qui, ma tanto devo tornarci domani e lunedi e tutti i giorni lavorativi. Un pensiero di andare all'estero mi attraversa la mente. Forse se non avessi i gatti... Ma senza di loro sarei forse già morta. Se non ci fosse mio padre forse sarei tornata a casa dei miei...forse... Ho un frullatore in testa e una sensazione di testa pesante, orecchie che mi fischiano, nausea...Devo pure lavorare un'ora in studio e già non vedo l'ora di tornare a casa.

mercoledì 28 marzo 2012

diario di una depressa...

Sono tornata a casa con il dolore nel cuore. Non ho voglia di fare nulla. La risposta di Daniele alla mia mail mi fa sentire idiota. Che cosa sto facendo? Vado a Milano per una specializzazione che evidentemente è al di là delle mie possibilità intellettuali oltre che economiche. M mi ha salutato facendo un giro in macchina come facevamo poco più di un anno fa. Quando è andato via ho dovuto reprimere le lacrime finchè non sono salita in macchina e me ne sono andata via. E ora in giardino vedo la sua rosa che osa perfino fare un inizio di bocciolo...proprio oggi!!! Le controllo ogni giorno e ieri non ne aveva nemmeno l'ombra. Adesso c'è un piccolo microscopico bocciolo, il primo da qando ce l'ho. Così non vale! A che gioco stiamo giocando?? Tanto ama un'altra con la quale peraltro convive e oggi è stato il suo ultimo giorno al lavoro. Allora cosa me ne faccio di un bocciolo della sua rosa??? Il premio di consolazione???

E' una bella giornata nel viale alberato, ma piove dentro il giardino segreto.

martedì 27 marzo 2012

Saranno gli ormoni??

Che malumore. Se immagino che domani sia lunedì prossimo quando non cisaranno più i colleghi e M mi passa tutta la voglia di andare al lavoro. Ma forse sono io che non ho l'energia vitale. Questo è uno di quei momenti in cui mi chiedo cosa ci faccio al mondo. A cosa servo??

lunedì 26 marzo 2012

Ho un inconscio fantastico!! Avevo dato retta alle voci che mi dicevano di cancellare tutto ciò che riguardava M, quindi i nostri sms. Così mesi fa, prima di cancellarli dal mio computer, li ho mandati a lui via mail chiedendogli di cancellarli lui perchè per me era troppo doloroso. Poi ho cancellato tutte le copie che avevo nel PC...ed è stato liberatorio da una parte ma devastante dall'altra. E a distanza di tempo me ne sono pentita amaramente. Ma... mi è sfuggita una cosa! Mentre scrivevo la mail, senza accorgermi, è stata salvata una copia in "Bozze". Quindi, nonostante avessi cancellato tutto dalla "Posta inviata" e il file da "Documenti" oggi ho trovato una copia con quell'allegato in Bozze. E sì, l'ho salvato!!! Ho ancora i nostri sms! Fantastico! E non m'importa se alcuni sostengono si debba cancellare tutto di una persona per dimenticarla, tagliare i ponti per non soffrire più! Io ho sofferto tantissimo per lui, ma ne è valsa comunque la pena e non m'importa se non mi merita come dicono le persone che mi amano. E' la prima volta in vita mia che non mi pento di essere uscita dalla grotta. Sta con un'altra, non mi ama, non è maturo...non me ne frega nulla! Quello che ho provato è un sentimento intenso e forte che mi ha fatto anche rischiare di morire ma ne è valsa comunque la pena e resterà nel mio cuore.

domenica 25 marzo 2012

Come si fa ad andare oltre la inevitabile sofferenza?

Difficile rendere in parole i sentimenti che provo. Domani è l’ultima settimana coi colleghi, con M. Ho l’idea che mi abbia cancellato dalla sua vita già da qualche mese perché così può sentirsi pienamente fedele alla sua fidanzata. Penso che si sia pentito di ciò che ha provato per me e che evidentemente non prova più già da un po’. Fin qui niente di anormale in fondo. Capita a uno di prendere una sbandata per un’altra e poi capire che non è un sentimento profondo, ma da qui a volermi totalmente cancellare ed eliminare dalla sua vita. Forse non mi ritiene nemmeno interessante per un’amicizia. Eppure il M che ho sentito dentro di me provava un sentimento forte per me e ora mi vuole espellere totalmente, quasi con rabbia. Vorrei potergli scrivere qualche volta, sapere come sta e se ha trovato lavoro. Ma percepisco la sua insofferenza in ogni risposta che forzatamente mi da ai miei sms. Il delfino del mio sogno dal volto d’uomo, il mio Animus, mi ha spinta verso riva ed è ritornato nelle profondità del mare, perché non può sopravvivere nella coscienza. Mi ha spinta lontana da quell’uomo che mi tradisce, che si disinteressa di me, non si preoccupa di sapere se sto bene o male, che mi illude di portarmi in isole mai viste e poi ci va con le amanti. Esco dal mare e arrivo sulla terraferma. Ora sta a me smettere di guardare verso l’orizzonte e iniziare a costruire qualcosa di solido. Mi mancherà tantissimo, ma mi mancherà quel M che mi faceva una corte spietata, che insisteva per stare il più possibile insieme, per lavorare insieme, per andarlo a prendere all’arrivo nel parcheggio ed accompagnarlo a fine mattinata…quel M che si fece un piano tariffario speciale per parlare con me ogni domenica, quel M che soffriva nel non vedermi nel mio solito angolo. E ora sarò io a guardare là e a non trovarlo più. Certo, non era solo quel M, era anche il M che mi ha rifiutata con una tale aggressività che non avrei mai voluto conoscere.
Chissà che farà…vorrei che fosse felice con la sua fidanzata e trovasse uno splendido lavoro grazie al quale potersi sposare e metter su famiglia e saperlo felice darebbe un senso a una storia che non ha potuto decollare. Ma è infelice, sembra quasi si stia autodistruggendo per non combattere. Perché secondo me non ha ancora capito chi è il vero nemico. Spero prima o poi lo capisca e abbia la forza di amare veramente una donna che sappia amarlo, magari la sua stessa fidanzata che ha da crescere molto però!
E io andrò al Pol senza il mio gruppo di riferimento, con altri colleghi che non sono minimamente all’altezza di sostituire i nostri giochi, i nostri scambi e tutto quello che abbiamo vissuto sinora.
Perché devo sempre vivere tutto in modo così intenso? L’amore e la fine…Invidio le persone che sono in grado di ribaltare un evento sfavorevole e triste in un’opportunità. Vorrei riuscirci anche io.

sabato 24 marzo 2012

Dicono gli alchimisti

Dalla nigredo non si esce col sole ma con le stelle.

giovedì 22 marzo 2012

briciole...

Passeggio tra i ricordi delle rose profumate...Sento dentro di me un tepore leggero e morbido di un amore non vissuto o che vivrò. Lo terrò custodito dentro di me e gli parlerò ogni volta che avrò bisogno di sentirmi amata, finchè finalmente sarà possibile vederlo con gli occhi del mio corpo e toccarlo con le mie mani che si tengono intrecciate a voler sentire la forza del mio essere donna.

mercoledì 21 marzo 2012

Al lavoro...

Un insieme di emozioni si rincorrono da ieri. Molti ricordi in ogni angolo del Pol. Le lunghe chiacchierate, i litigi, le parole d'amore, i giri in macchina nel parcheggio densi di parole... le lunghe passeggiate da o verso il parcheggio. E coi colleghi che si specializzano gli ultimi giorni insieme. Ieri ero convinta di non incontrarlo e invece c'era...ma era come se non ci fosse. Non mi ha degnato di un saluto, quando mi sono avvicinata per parlargli, solo per salutarlo, per ritrovarlo, ha tenuto la testa bassa continuando a scrivere in cartella come se non ci fossi, non mi ha degnata di uno sguardo e ha risposto in modo sgarbato. E io che in quel momento stavo rinunciando al caffè al bar con le colleghe, uno degli ultimi. NO! Mai più! La cosa assurda è che ho ritrovato uno sconosciuto, arrabbiato con me non si capisce perchè, in preda a manie di persecuzione, ogni cosa che gli dico o che gli scrivo la vive come allusiva di giudizi e critiche. Ero stupita di vederlo ieri visto che mi aveva detto il giorno prima che non sarebbe venuto al lavoro, felice di rivederlo, avrei voluto stare un pò con lui ancora una volta per le ultime volte. Ma era uno spettro...arrabbiato.


Potevamo utilizzare questi ultimi giorni per dare un senso a tutto ciò che ci è successo, a quello che abbiamo vissuto, per salutarci e augurarci ogni bene. No, ha pensato che gli stessi dando consigli mettendomi in cattedra! Follia!!


Intanto sono in attesa che i professori e direttori decidano se farmi fare ufficialmente assistenza. Non so se potrò stare dove sto e se potrò fare assistenza, altrimenti?! Non ci saranno più i colleghi con cui condivido le mattine di lavoro e i pranzi, non potrò ancora fare assistenza finchè non si regolamentarizza il tutto...quindi?! Che nostalgia, angoscia, vuoto, noia, tristezza,...

mercoledì 14 marzo 2012

Ultimo giorno di convalescenza...

E' un pò come la fine dell'anno, in cui ti guardi indietro e fai un bilancio dell'anno che se ne va. E invece è passato solo poco più di un mese da quando ho iniziato a fare i DH e 3 settimane dall'intervento, eppure sembra davvero di lasciarmi alle spalle una lunga e penosa parentesi. Come se non mi fossi risvegliata semplicemente da un'anestesia ma da un brutto sogno durato 5 mesi. Tornerò presto al lavoro, ma a quello che ho lasciato in sospeso prima dell'apertura di quella parentesi. Incontrerò chi ha contribuito ad aprirla quella parentesi, ma per poco tempo, poi sarà solo un lontano ricordo.

Ne vengo fuori con più forza, più "me stessa" e con una sensazione di estraneità da tutta quella sofferenza oggi priva di senso. Ma con anche paure nuove, o vecchie..., di morte, di malattia...di violenza. Sento finalmente il mio corpo di nuovo mio, ma non riesco più ad affidarlo ai medici nemmeno per la visita di controllo post operatoria. Ho bisogno di tutelarlo da bisturi, mani estranee e sconosciute, occhi indiscreti. Finalmente sento di nuovo i muscoli addominali in sintonia col resto del corpo. Ormai è lontana la prima settimana trascorsa a casa in cui non potevo stare in piedi e quando lo facevo dovevo camminare curva per i dolori e la pesantezza della pancia...quei dolori alla schiena per aver tenuto il cairco di tutto il corpo non potendo fare affidamento sugli addominali. E la maggiore consapevolezza della funzione fondamentale di questi ultimi nel permettere agilmente i movimenti del corpo e delle gambe in particolare. Nemmeno un limone dalla pianta riuscivo a staccare. E poi quei dolori atroci, improvvisi, acuti, che ti facevano sentire totalmente impotente e disarmata, senza respiro.

Ho voglia di dimenticare tutto e di riprendermi la mia vita, la vita prima che aprissi quella parentesi di amore-dolore. Ho voglia di proseguire il mio lavoro con Daniele perchè sono certa che mi aiuterà a trovare me stessa.

mercoledì 7 marzo 2012

Giorni di convalescenza...

Un sogno mi preannunciò che sarebbe stato un nuovo inizio, ma è solo vivendo giorno dopo giorno questa lunga convalescenza che mi rendo condo di quanto sia vero! E ora che mi sento fisicamente più forte, meno dolorante, questi giorni mi serviranno per riprendere il normale ritmo della vita quotidiana e per chiudere infinite attività lasciate in sospeso.

giovedì 1 marzo 2012

Ritorno nel viale alberato

Questo è un ritorno nel viale ma è un ritorno ancor più alla vita nel viale. È una splendida mattinata. Le rose hanno sofferto il gelo invernale e le mie assenze, così come il prato verde, ormai ricoperto da una giungla di trifoglio. Ma è tutto là come in attesa che mi riprenda cura di tutto con l’arrivo della primavera. Coperta per bene esco con gli abitanti nel giardino segreto. In libertà. Thomas si dirige verso l’aiuola delle rose rosse gettandosi sul dorso e rotolandosi nella pacciamatura. Il suo manto nero vellutato si copre di terra e foglie e rametti. Oscar si adagia su un cumulo di erbetta riscaldata dal sole e sonnecchia già. Monsieur scava in un vaso di terra, si gira e rigira su se stesso finché non si accuccia pigramente. D’improvviso Oscar fa un balzo verso la Rosa rosa seguito da tutti gli altri e si vede saltare una cavalletta in preda al panico. Milù ci si getta sopra acchiappandola e stringendola coi denti. Thomas le si avvicina pronto a prendergliela ma lei ringhia minacciosa. Si allontana a debita distanza dagli avidi concorrenti…verso la sottoscritta che si rintana nella veranda non volendo di certo immischiarsi in faccende di gatti. Milù la scuote in aria e con uno scatto la lancia a terra…monca già di una zampa che le resta golosamente incollata nel muso. Il gioco diventa sempre più avvincente man mano che la povera cavalletta cerca di liberarsi dalle grinfie di Milù. Poi annoiata del giochino che si muove solo per un meccanico contatto neuronale, Milù si sposta ad annusare un cespuglio di elicriso. Thomas ne approfitta e va a giocare con ciò che resta dell’insetto salterino. Sono sfinita, il sole è caldo nonostante sia febbraio. Sono uscita da qualche giorno dall’ospedale e le forze sono assai limitate. Mi seguono tutti quanti. Da quando sono tornata non mi mollano un attimo. Soprattutto Oscar, qualunque cosa faccia lui è con me…no cioè…è sopra-addosso ai miei punti.

lunedì 6 febbraio 2012

I capelli al lavoro

Cosa ci fa quella pinza azzurra che strizza alla base un ciuffo di capelli neri che partono da sopra la testa e ricadono disordinati sulla destra della testa di una psichiatra??

E quell'elastico fucsia che tira indietro in una coda desolante i capelli ricci biondi brizzolati della caposala ultracinquantenne??

E quel caschetto nero da bambina quattrocchi con la bolla nel naso??

Quel cerchietto color osso con venature ambrate che si arrende all'indomabile vivacità dei capelli mossi della oncologa?

La sala medici pullula di assidue frequentatrici dei saloni di bellezza!!

giovedì 12 gennaio 2012

Fuori dalla mia Anima!

Quando inizi a vedere "l'altro" con occhi diversi e inizi a vedere quanto è distorto il suo pensiero, quanto è perverso il suo sentimento e soprattutto quanto sia incapace di amare profondamente, allora è il momento in cui puoi rinascere dalle ceneri!